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LIBRI DA MASTICARE – Rubrica a cura di Antonello Saiz (libraio e blogger)

Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore 2020

Ci sono libri che hanno in sé il divino dono della leggerezza e della grazia. In un periodo molto duro come questo per ripartire abbiamo bisogno di libri che diano conforto e sostegno attraverso belle storie di positività. Ne ho scelti due che sono come un balsamo per l’animo. Il lettore a fine lettura si sentirà, inspiegabilmente, leggero e felice, anche se fuori di qui è tutto un casino e non sappiamo da dove ripartire. Da non perdere assolutamente è “La felicità di Emma” di Claudiaedito da Keller. Un titolo primaverile per portare il buonumore nelle nostre giornate, questo romanzo delicato, surreale e commovente su un’allevatrice di maiali tedesca e un ladro in fuga che farà tornare la voglia di credere negli incontri dettati dal destino.

Emma abita in una fattoria in Germania e alleva maiali. Vive in un’allegra sporcizia, indossa inguardabili vestagliette a fiori, parla con gli animali e guida un’enorme motocicletta.

Max è un asettico venditore d’auto con l’ossessione per la pulizia e ha appena scoperto che sta per morire. Dal loro fortuito incontro nasce una storia dolcissima e feroce insieme che avvolge di leggerezza le cose pesanti, che non nasconde tutto ciò che di brutto può capitare ma lo stempera nell’abbraccio di Emma, l’amica bizzarra che tutti noi vorremmo incontrare in certi momenti della vita, con il suo sorriso, il suo spirito da bambina grande e le sue terribili vestagliette. E se da certe storie uno esce col sorriso, forse qualcosa vorrà dire.

Altro titolo che suggerisce leggerezza è “Quel che si vede da qui” di Mariana Leky nella traduzione dal tedesco di Scilla Forti, sempre di Keller. Un libro pieno di vita, calore e poesia, un libro positivo che si fa fatica a lasciare andare. In Germania è un caso editoriale, da due anni tra i più venduti e i più amati dai lettori, dai critici e dai librai. Uno di quei libri che rende felice chi lo legge, per niente sdolcinato e stucchevole o superficiale.

La storia è quella di Selma che vive in un paesino del verde Westerwald e può prevedere la morte. Ogni volta che in sogno le appare un okapi, qualcuno lì intorno muore nel giro di ventiquattr’ore, minuto più minuto meno. Tuttavia, i sogni non rivelano mai chi stia per morire. E come si può immaginare, nel lasso di tempo tra il sogno e il compimento del triste fato tutti vivono in uno stato di agitazione.Quel che si vede da qui è il ritratto originalissimo di un paese e della sua bizzarra comunità così come ce li racconta la piccola Luise, ormai di casa dalla nonna Selma visto che i genitori sono alle prese con un matrimonio che non funziona. Questo romanzo, poetico e toccante, è una fiaba dei nostri tempi e affronta i grandi temi dell’esistenza, l’amicizia, la perdita, l’amore inconfessato e quello che di fronte alle mareggiate della vita si muove per sentieri tortuosi. Come capita a Luise che, ormai cresciuta, si innamora del bel Frederik, il quale ha lasciato l’università per trasferirsi in Giappone in un monastero buddista. Con Mariana Leky veniamo catapultati in un universo insolito e meraviglioso, dove si vive a contatto con la natura in “una sinfonia di verde, azzurro e oro”, dove ogni gesto, ogni parola ripetuti dai protagonisti sono rituali che finiamo per attendere, pagina dopo pagina.

Coronavirus, domande e risposte

Un nuovo Coronavirus (nCoV) è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente mai identificato nell’uomo. In particolare quello denominato SARS-CoV-2 (precedentemente 2019-nCoV), non è mai stato identificato prima di essere segnalato a Wuhan, Cina, a dicembre 2019.

Il virus che causa l’attuale epidemia di coronavirus è stato chiamato “Sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2” (SARS-CoV-2). A indicare il nome un gruppo di esperti appositamente incaricati di studiare il nuovo ceppo di coronavirus. Secondo questo pool di scienziati il nuovo coronavirus virus è fratello di quello che ha provocato la Sars (SARS-CoVs), da qui il nome scelto di SARS-CoV-2. Al momento la comunità scientifica sta cercando di identificare la fonte dell’infezione.

Il Ministero della Salute, per fornire una corretta informazione e contrastare le false notizie, ha diffuso delle linee guida da adottare in via precauzionale per scongiurare il contagio (scarica il pdf).

LIBRI DA MASTICARE – Rubrica a cura di Antonello Saiz (libraio e blogger)

Più a est di Radi Kurkk

Un dentista molto particolare è uno dei personaggi principali di supporto al protagonista del romanzo “Più a est di Radi Kurkk” di Gianluca Di Dio, pubblicato nell’autunno del 2019 da Voland nella Collana Intrecci.

Gianluca Di Dio è l’autore del testo, mentre la copertina del romanzo è impreziosita da un’opera di Giacomo Costa dal titolo “Landscape 1_5_0” 2012, concessa da Guidi& Shoen Arte Contemporanea, Genova. Gianluca Di Dio nato a Parma, vive a Bologna e un suo testo teatrale “J.C. Woyzek: un cane smarrito si aggira per l’Europa” è stato tradotto e pubblicato pure in Germania. Nel 2003 è uscito con il primo romanzo “L’Emiliano innamorato” per Fernandel e “Senza titolo” per ART’?, rap poetico dedicato a Jean-Michel Basquiat. Nel 2010 ha pubblicato il suo secondo romanzo, “Prospero” per Italic-Pequod.

Nel romanzo il protagonista è Lucio, rimasto all’improvviso orfano di tutta la famiglia. Il giovane Lucio cerca in tutti i modi di dare un senso a quello che è successo e a quello che resta della sua vita: cosa ne sarà di lui? Abita a Luz, paesino sulla riva di un grande fiume che per giorni si gonfia di pioggia minacciando di esondare e divorare tutto.L’incontro con il dottor Cervellati, unico dentista della zona e migliore amico di suo padre, sarà decisivo: oscuro e carismatico, Cervellati gli consegna un misterioso racconto scritto proprio dal padre e lo mette a parte di un   progetto sovrumano, una numinosa missione di speranza che ha bisogno di Lucio per potersi compiere. Un romanzo originale, una favola nera che racconta la continua, delirante, a tratti comica ricerca di una via di fuga dalla catastrofe ineluttabile che incombe sull’umanità.

Assolutamente da Leggere !!

Avviso importante

Cari Pazienti,
il settore dell’odontoiatria è cambiato molto rapidamente negli ultimi anni: l’assistenza si sta orientando verso una organizzazione sempre più strutturata, in grado di rispondere alle nuove esigenze e situazioni; la professione odontoiatrica è sempre più orientata a fornire servizi complessi e sofisticati.
In quest’ottica, abbiamo deciso di procedere ad una riorganizzazione logistica e strumentale, concentrando le risorse umane e le apparecchiature tecnologiche presso lo Studio di Teggiano, in modo da fornire un servizio sempre più efficace e al passo con i tempi, migliorare le potenzialità di sviluppo dell’attività, sfruttare tutte le opportunità del mercato, sviluppare le decisioni di investimento e migliorare le competenze del personale.
A partire da aprile 2020, quindi, riceveremo i pazienti soltanto presso lo Studio di Teggiano, in via Provinciale.
Nell’auspicio di fornire un servizio sempre più efficace ed al passo con i tempi, restiamo a disposizione per ogni necessità.

📍 Studio Teggiano – via Provinciale-Prato Perillo
☎️ Tel 0975.587.242
💻 www.studiodentisticoinnamorato.it

FILM DA MASTICARE

“Film da Masticare” è una rubrica a cura di Fabio Zanello – giornalista e critico cinematografico

Django Unchained (2012) di Quentin Tarantino

La vita, l’abilità con la pistola e un repertorio di battute colmo di termini aulici  del dentista tedesco King Schultz ( Christoph Waltz), attraverso la sua complicità con lo schiavo di colore Django Freeman (Jamie Foxx). Un dentista dandy che ridefinisce la vita del suo protetto, insegnandogli a maneggiare la pistola e a difendersi dalla tracotanza dei bianchi, che vogliono sempre sopraffarlo.   E così l’attore austriaco Christoph Waltz nel ruolo di King Schulz consolida la sua fama, dopodiché lo stesso Tarantino lo aveva lanciato nella storia rivista e corretta di Bastardi senza gloria

Un bianco progressista e uno schiavo ribelle contro il mondo destrorso e razzista intrinseco agli stati del sud, che non è stato ancora estirpato ai giorni nostri,  insieme rivendicano romanticamente e iperrealisticamente la libertà individuale.

Sotto la patina del dentista,  King Schultz è un personaggio carnale, sopra le righe, incandescente, comico e intransigente verso ogni sopruso, pronto a garantire all’amico Django la sua rivincita contro gli schiavisti impersonati da Leonardo Di Caprio e Don Johnson, anche per ricongiungersi all’amata Broomhilda (Kerry Washington), ancora sotto il giogo della schiavitù.

Una commedia tragica  e western dove le evoluzioni psicologiche dei personaggi sono articolate, dando vita al romanzo di formazione di Django fra ironia e nostalgia in un’America trasfigurata in una terra senza legge, ricorrendo anche al grottesco, quando è necessario per raccontare l’assurdità della tratta di esseri umani.

Il paradosso insomma domina su una storia del Nuovo Mondo, che ribolle di elementi contradditori e oscuri per il sviluppo capitalistico di una nazione nata dal sacrificio e dalla violenza.