Per molti anni è esistita l’idea che, dopo un intervento dal dentista o in presenza di dolore ai denti, l’antibiotico fosse una scelta automatica. Oggi sappiamo che non è così.
Le linee guida più recenti e le evidenze scientifiche ci ricordano un principio semplice ma importante: gli antibiotici sono farmaci preziosi e proprio per questo vanno utilizzati solo quando c’è una reale indicazione clinica. Questo non significa curare meno. Significa curare meglio.
Antibiotico non significa sempre guarire più in fretta
Una delle convinzioni più diffuse è che l’antibiotico aiuti sempre a prevenire complicanze o ad accelerare il recupero. In realtà, in odontoiatria molte situazioni si risolvono intervenendo sulla causa del problema e non necessariamente aggiungendo una terapia antibiotica. Per esempio, nelle estrazioni semplici o nella piccola chirurgia orale eseguita in pazienti sani le raccomandazioni attuali non prevedono un utilizzo sistematico degli antibiotici in assenza di infezione o condizioni particolari.
Quando invece l’antibiotico può essere indicato?
Esistono situazioni in cui l’antibiotico mantiene un ruolo importante e talvolta indispensabile.
Può essere preso in considerazione per esempio in presenza di infezioni odontogene acute; in alcuni interventi chirurgici selezionati; in pazienti con condizioni mediche che aumentano il rischio di complicanze o in specifiche situazioni di profilassi per prevenire infezioni sistemiche in soggetti ad alto rischio. La scelta non dipende mai solo dal tipo di intervento, ma sempre dalla valutazione complessiva della persona.
Il tema dell’antibiotico-resistenza: una responsabilità condivisa
C’è un motivo importante dietro questo cambiamento di approccio.
L’uso non appropriato degli antibiotici contribuisce allo sviluppo dell’antibiotico-resistenza: un fenomeno per cui i batteri diventano progressivamente meno sensibili ai farmaci che utilizziamo per combatterli. Organizzazioni internazionali e società scientifiche considerano oggi questo tema una priorità di salute pubblica. Per questo motivo, prescrivere un antibiotico “per sicurezza” non è sempre la scelta più sicura.
Cosa significa per il paziente?
Significa una cosa molto semplice: se il tuo dentista non ti prescrive un antibiotico, non sta sottovalutando il problema. Al contrario, sta seguendo un approccio basato sulle evidenze scientifiche più aggiornate e sulla tua situazione clinica specifica.
Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce una valutazione clinica individuale. Passa in studio a trovarci e capiremo insieme come intervenire nel tuo caso specifico!

