LIBRI DA MASTICARE

Denti bianchi di Zadie Smith

A cura di Antonello Saiz – libraio e blogger

Il libro suggerito oggi è Denti Bianchi, lo straordinario esordio di Zadie Smith. Si può fare riferimento al titolo del libro, ai Denti, per parlare di tematiche importanti come l’integrazione. Romanzo potente, Denti Bianchi di Zadie Smith. Tanto potente che  non sembra affatto un libro d’esordio.

Quando nel 2000 Denti Bianchi è stato pubblicato in lingua inglese Zadie Smith aveva appena 23 anni.  Nata a Londra nel 1975 da padre inglese e madre giamaicana scrive questo romanzo che l’ha posta immediatamente nel pantheon della letteratura contemporanea. Ha pubblicato inoltre L’uomo autografo (2004), Della bellezza (2008, Orange Prize), NW (2013), L’ambasciata di Cambogia (2015) e Swing Time (2017). Già docente ad Harvard e alla Columbia University, insegna Scrittura creativa presso la New York University.

L’attesa intorno a questo primissimo romanzo era fortissima ancor prima che del libro fosse pronto anche solo un capitolo. Il suo agente letterario e un editore ne avevano con grande lungimiranza intravisto il grande potenziale e la Smith, all’epoca studentessa del King’s College di Cambridge, non ha tradito le aspettative imponendosi nel giro di pochi anni come una delle più interessanti giovani voci del panorama letterario e intellettuale contemporaneo.

Passiamo ai contenuti del libro. I protagonisti di questo romanzo sono tre famiglie: una mista (lui inglese, lei giamaicana), una bengalese e, infine, una molto inglese. È chiaro che la prima coppia è la meno probabile, ma forse anche la più equilibrata. I bengalesi sono i più burrascosi, mentre gli inglesi sono semplicemente troppo inglesi. Protagonisti di questo romanzo sono due grandi amici, l’inglese Archie e il bengalese Samad. Archie e Samad, si conoscono durante la Seconda Guerra Mondiale in un situazione tragicomica, e nonostante uno sia inglese l’altro bengalese combattono la stessa guerra con la stessa divisa. Rimarranno amici per sempre. E da loro si propagano le nuove generazioni che, invece, incontreranno problemi di natura diversa, ma ciononostante l’integrazione non avviene mai in maniera totalizzante. In una Londra dove l’estremismo è all’ordine del giorno, i due danno vita a una strana quanto improbabile coppia: Archie ha sempre seguito la corrente, Samad, invece, è un musulmano convinto, che mal sopporta la decadenza della società occidentale. Ad aggravare la già inquieta atmosfera arrivano i Chalfen, agiati intellettuali inglesi carichi di tutti i tic e le illusioni della Generazione dei Fiori. E l’incontro-scontro fra le diverse culture produrrà effetti tragicomici non meno che devastanti.

Attraversando le follie e le vanità dell’inizio di questo millennio, trasportandoci da un ristorante indiano a un parrucchiere giamaicano, Zadie Smith ci offre uno straordinario romanzo epico-comico sullo scontro delle culture e delle generazioni, sull’eterna lotta fra desiderio di libertà e bisogno di appartenenza.

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